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Stefano Bellò

CEO di Clivet S.p.A.

“Siamo da sempre impegnati nell’innovazione, in particolare legata all’utilizzo sostenibile dell’energia e nella salvaguardia e valorizzazione del nostro territorio. Sostenere il progetto di ricerca sul bostrico dei Dipartimenti TESAF e DAFNAE dell’Università di Padova, insieme all’iniziativa avviata quest’anno con la società Vaia di riforestazione di una delle aree distrutte dalla tempesta, dimostra il nostro costante impegno in questo senso. Queste iniziative sono per noi un’ulteriore occasione di guardare al futuro e di partecipare attivamente alla sfida della salvaguardia ambientale, sempre più cruciale in un mondo in grande cambiamento.”

Il progetto

Fermiamo insieme l'emergenza del parassita bostrico

La tempesta Vaia del 2018, che ha portato alla distruzione di intere foreste in tutta l’Italia nordorientale, ha avuto come grave conseguenza la proliferazione del bostrico. Si tratta di un coleottero presente naturalmente nei boschi, che si nutre soprattutto delle piante danneggiate. La grande disponibilità di materiale legnoso presente dopo Vaia ha consentito al parassita di passare da una presenza endemica ad una presenza epidemica sul nostro territorio. Con oltre 8 milioni di alberi già morti a causa dell’insetto, si prospetta che alla fine dell’epidemia i danni provocati dal bostrico possano essere addirittura uguali a quelli del disastro Vaia. In risposta a questa emergenza è nato il progetto di ricerca sul bostrico, condotto dai Dipartimenti Territorio e Sistemi Agro-forestali (TESAF) e Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse Naturali e Ambiente (DAFNAE) dell’Università di Padova. L’obiettivo del progetto è quello di finanziare due dottorati di ricerca di durata triennale in Selvicoltura e Entomologia forestale per lo studio del fenomeno epidemico e di nuovi metodi e strumenti di prevenzione.

La raccolta fondi 2023

Per l'impegno ambientale

In linea con i propri obiettivi strategici, l’Ateneo afferma il suo ruolo nel processo di transizione ecologica e sviluppo sostenibile, focalizzando l’attenzione sul futuro delle giovani generazioni. In tale contesto, la principale sfida è quella di confermare e rafforzare gli impegni di sostenibilità dell’Ateneo, ponendo una crescente attenzione ai temi della neutralità climatica e della salvaguardia dell’ambiente. È in questo ambito che si inseriscono i due progetti green che i donor dell’Ateneo stanno rendendo possibili: il Bosco degli 800 anni dell’Università di Padova e i dottorati di ricerca per arginare l’emergenza del parassita bostrico.

DONOR REPORT

2024

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