Stefano Bellò
Il progetto
Fermiamo insieme l'emergenza del parassita bostrico
La tempesta Vaia del 2018, che ha portato alla distruzione di intere foreste in tutta l’Italia nordorientale, ha avuto come grave conseguenza la proliferazione del bostrico. Si tratta di un coleottero presente naturalmente nei boschi, che si nutre soprattutto delle piante danneggiate. La grande disponibilità di materiale legnoso presente dopo Vaia ha consentito al parassita di passare da una presenza endemica ad una presenza epidemica sul nostro territorio. Con oltre 8 milioni di alberi già morti a causa dell’insetto, si prospetta che alla fine dell’epidemia i danni provocati dal bostrico possano essere addirittura uguali a quelli del disastro Vaia. In risposta a questa emergenza è nato il progetto di ricerca sul bostrico, condotto dai Dipartimenti Territorio e Sistemi Agro-forestali (TESAF) e Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse Naturali e Ambiente (DAFNAE) dell’Università di Padova. L’obiettivo del progetto è quello di finanziare due dottorati di ricerca di durata triennale in Selvicoltura e Entomologia forestale per lo studio del fenomeno epidemico e di nuovi metodi e strumenti di prevenzione.
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